Curiosità

Il pistacchio

 

L’Oro Verde si diffuse in Sicilia grazie agli arabi. La specie ha avuto particolare sviluppo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento nelle province di Caltanissetta, Agrigento e Catania, dove si diffuse soprattutto nel territorio di Bronte.

Qui, a partire dal 1860, interi pascoli e terreni incolti furono trasformati in pistacchieti che divennero l’elemento trainante di tutto il sistema agricolo ed economico dell’area.

Nella zona etnea si contano oltre 1000 produttori che ogni anno raccolgono circa 30 mila quintali di pistacchio con un giro d’affari di circa 18 milioni di euro che corrisponde a circa l’1% della produzione mondiale.

La qualità del pistacchio di Bronte è garantita con il riconoscimento, dal Marzo 2004, di una Dop (denominazione di origine protetta).

 

Le proprietà del pistacchio

 

I semi del pistacchio sono composti per il 18-23% da proteine, per il 50-60% da olio, per il 15-17% da vitamine e da sostanze non azotate. Il suo valore nutritivo è molto elevato ed il suo valore in calorie è circa il doppio di quello del burro.

 

La vaniglia

La vaniglia appartiene alla famiglia delle orchidee. Sappiamo che gli Aztechi la utilizzavano prima della scoperta del nuovo mondo sotto il nome di “Tilxochiti” (bastoncino nero).

E’ una pianta che produce frutti verdi oblunghi, simili ai baccelli dei fagioli, che diventano marroni quando maturano.

I baccelli di vaniglia vengono utilizzati per aromatizzare dolci, zucchero, latte e altre preparazioni di pasticceria.

È anche possibile estrarre l’olio essenziale dai baccelli, e utilizzarlo direttamente nelle preparazioni.

Esiste anche l’aroma sintetico di vaniglia, chiamato vanillina, disponibile in polvere o liquido, che purtroppo (dato il costo dell’estratto naturale) non è altrettanto buono.

Sul mercato esistono 3 varietà di vaniglia il cui profumo e la presentazione sono molto diversi:

  • Vaniglia Planifolia, profumo intenso con un’aroma di cacao.
  • Vaniglia Tahitensis di Tahiti, profumo con un aroma d’anice.
  • Vaniglia Tahitensis di Papuasia Nuova Guinea, profumo delicato, fiorito e morbido.

La nocciola delle Langhe

 

Per completare il quadro delle materie prime particolarmente pregiate ci sembra giusto premiare un prodotto tipicamente italiano come la nocciola. In modo particolare le gelaterie di altissima qualità utilizzano la nocciola “Tonda gentile del Piemonte” o “nocciola delle Langhe”.

Riconosciuta come la migliore al mondo, caratteristico frutto di media grossezza, rotondeggiante, dal guscio duro, completamente pieno e con il seme profumato.

E' considerata una nocciola di grande pregio, è la più pregiata e richiesta.

Nella Langa la raccolta si inizia verso il 15 settembre.